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Akiza Izinski

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Akiza Izinski

Akiza Izinski (十六夜 アキ Izayoi Aki?) è uno dei personaggi principali del manga e anime Yu-Gi-Oh! 5D's, creato dal mangaka Kazuki Takahashi.

IndiceModifica

Il personaggioModifica

Akiza non ha avuto un'infanzia felice, poiché le è comparso sul braccio uno dei cinque segni del Drago Cremisi, un mostro che distrusse un intero villaggio. Per questa sua caratteristica e per i poteri derivanti dal sigillo, Akiza fu sempre emarginata dalla gente. Ciò la portò a poco a poco ad odiare chiunque le stava intorno, e a diventare la Rosa Nera, una ragazza spietata e crudele che si diverte a vedere la sofferenza altrui, conosciuta perché le sue carte prendono vita. Akiza è una Predestinata, scelta dal Drago Cremisi per salvare il mondo dalle ombre. Il suo simbolo è una delle zampe del drago. Duellante molto abile, la ragazza è innamorata di Yusei. Alla fine di tutti gli eventi, dopo aver salutato di sera Yusei (viene lasciato intendere che tra i due ci sia stato un bacio), si vede la sua vita nel futuro. È diventata una dottoressa ed ama ancora Yusei.

PersonalitàModifica

Akiza ha una personalità molto forte. All'inizio della storia è vista come una ragazza scontrosa, che sorride solo quando vede la sofferenza altrui (come si nota nel duello contro Yusei, nella Fortune Cup). I suoi unici sentimenti sono la rabbia e il dolore, ma, dopo la prima sfida con il protagonista, si può vedere anche la sua bontà.

Da bambina, era allegra e sorridente, ma già quando era all'Accademia del Duellante la sua personalità era ben diversa.

StoriaModifica

Una storia tristeModifica

Akiza manifestò per la prima volta i suoi poteri quando era bambina. Hideo, suo padre, non riusciva a trascorrere molto tempo con lei per i suoi impegni di senatore. La piccola lo ha addirittura aspettato fino a tardi per poter mangiare la sua torta di compleanno insieme a lui; ma l'attesa è stata vana. Il giorno dopo, Akiza ha trovato il regalo del padre: una carta da poter aggiungere al suo deck. Era felice, doveva usarla in un duello con il suo papà; ma questo ricevette una telefonata e dovette scappare per questioni di lavoro. Era dispiaciuto, ma non poteva comportarsi diversamente. La figlia è scoppiata in lacrime e gli ha gridato di non volerlo più vedere. Il genitore cercava di riallacciare un rapporto con lei duellando. Si accorgeva di giorno in giorno che Akiza migliorava sempre di più. Le cose sembravano procedere bene, fin quando lui ricevette una telefonata e dovette abbandonare la sfida con la bambina. Lei reagì male, e con rabbia sprigionò i suoi poteri, scaraventando suo padre contro il muro. Egli rimase a terra, spaventato. Fu allora che sul braccio di Akiza comparve il simbolo del Drago Cremisi. La piccola aveva paura e chiese aiuto al papà, che però le disse di non avvicinarsi a lui, chiamandola "mostro". La figlia scoppiò a piangere. Il padre temeva le facoltà pericolose di Akiza, e pensò di allontanarla. Quindi, quando lei era una ragazza, i suoi genitori la iscrissero all'Accademia del Duellante, sperando che lì fosse accettata e che potesse imparare a controllare i suoi poteri. Ma la giovane continuava ad essere esclusa a causa delle sue capacità mentali, e scappò. Tornò dai suoi, e da fuori la finestra vide i genitori ridere tra loro. Lei pensò che fossero contenti della sua assenza. Non disse niente a nessuno della sua intuizione, e con rabbia e angoscia distrusse tutti i vetri della casa. Poi scappò in preda al delirio, mentre suo padre cercava di convincerla a fermarsi. Fu l'ultima volta che l'uomo vide sua figlia. Akiza decise di prendere il nome di Rosa Nera e di portare distruzione in Nuova città di Domino, che tanto l'aveva fatto soffrire. Quando Sayer, il capo del movimento Arcadia, andò da lei per convincerla a unirsi all'organizzazione, Akiza iniziò a sentirsi utile per qualcuno. Sentiva che faceva il volere della sua nuova famiglia, senza però capire che il movimento la usava solo per raggiungere i suoi scopi; per loro Akiza era solo una della tante marionette da sfruttare, ma una marionetta molto potente che non avrebbero mai lasciato o abbandonato, visto che lei aveva il potere di distruggerli con una sola carta del suo deck. Non fecero esperimenti sulla giovane perché altrimenti l'avrebbero fatta scappare via.

La Fortune CupModifica

La Fortune Cup è un torneo organizzato da Goodwin per riunire i presunti Predestinati. La Rosa Nera, anche se non lo sa, è una di quelli. La sua fama di duellante abile e pericolosa, dotata di poteri oscuri (facoltà telecinetiche incontrollate), la fanno apparire come una strega agli occhi degli altri. Akiza, tra le grida dispregiative del pubblico, sconfigge tutti gli avversari, ma ne manca ancora uno: Yusei. Lei sa che quest'ultimo possiede un simbolo simile al suo, in quanto lo aveva già incontrato prima dell'inizio del torneo. Anche l'avversario sa di avere qualche legame con Akiza, e sa anche che la ragazza è una Predestinata come lui. Cerca di spiegarglielo: i due devono unire le forze. Il combattimento è molto pericoloso per Yusei e per gli spettatori. Lui si rende conto che la sfidante soffre perché emarginata, e vuole aiutarla. Akiza sorride nel vedere il dolore che provoca al protagonista, ma il giovane le continua a dire di voler diventare suo amico. La ragazza si commuove, ma dopo tante pene sofferte per colpa della gente, non riesce a fidarsi. Indossa la maschera della Rosa Nera, che - in seguito ad un consiglio di Sayer, secondo cui il mondo deve sapere chi sono i membri dell'Arcadia - cercava di non portare. Con il proseguire del duello, Akiza diventa sempre più disperata, e il suo rancore verso gli altri aumenta. Anche il regolatore dei suoi poteri, che lei tiene fra i capelli, scivola via. Ora Yusei capisce che l'unico modo per aiutare l'avversaria è sconfiggerla. Quindi sfodera le sue piene capacità (che prima teneva nascoste nel tentativo di salvare Akiza), e ottiene la vittoria. Dopo quest'avvenimento i poteri di Akiza sembrano ridursi molto, sembra distratta e poco concentrata nei duelli disputati contro i robot del movimento Arcadia per allenamento. Sayer, dopo un po', comprende che la ragione è Yusei, la ragazza infatti pensa spesso a lui e di come il ragazzo sia stato il primo ad averla vista come una persona normale. Sayer cerca di parlarne con Akiza dicendole che se il suo sogno è stare con lui e vivere una vita normale con Yusei che combatte per lei si sbaglia, infatti Sayer vuole tenere vicino a sé Akiza per i suoi poteri.

Una questione di vita o di morteModifica

Dopo la morte di Sayer, Akiza cade in un coma emotivo. Nel "sonno" ricorda come il capo del movimento Arcadia abbia duellato con lei per mettere alla prova le sue capacità e consentirle di diventare un membro dell'organizzazione. L'ha aiutata a superare le sue paure, ed è stato il primo a non considerarla come un mostro. Per lei era un padre, e ora si sente sola. Intanto accorrono i genitori, che si sentono in colpa credendo di essere la causa di questa tragedia. Hideo si reca da Yusei per chiedergli di aiutare la figlia, convinto che il giovane possa riuscirci. Infatti è così: Yusei le parla mentre lei dorme e la risveglia con i suoi poteri di guarigione. La ragazza vede i suoi genitori, e crede che il protagonista voglia farle dimenticare il passato. Presa dalla follia, Akiza duella per cancellare il ricordo di lui: pensava volesse aiutarla, ma ora crede che in realtà fosse solo interessato al suo simbolo. Desidera eliminarlo. Durante lo scontro, la Rosa Nera perde il controllo dei suoi poteri, che stanno per far del male a Hideo, messosi tra la figlia e l'avversario per supplicare la sua "bambina" di dargli un'occasione di riscatto. La ragazza non vuole colpirlo, e ordina ai suoi poteri di fermarsi. Per la prima volta, con sua grande sorpresa, riesce a dominarli. Chiede poi al contendente di mettere fine alla sfida. Quindi Yusei ottiene la vittoria. Akiza decide di concedere un'altra possibilità al padre e, con gioia, si ricongiunge ai suoi. Il protagonista però le chiede di unirsi ai predestinati, ai suoi amici: sa che a lei piacerebbe ritornare a casa con la sua famiglia, ma un compito l'aspetta. Lei, felice, accetta.

Deck
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Il mostro più potente di Akiza : il Drago Rosa Nera

Modifica

Akiza utilizza un deck con mostri di tipo pianta, e il suo mostro più forte è la creatura synchro Drago Rosa Nera (Black Rose Dragon). La strategia del suo deck si basa principalmente sull'inondare il terreno dell'avversario di segna-mostri con effetti particolari, evocati con carte come Giardino Nero e Muro d'Edera. Inoltre, Akiza spesso influenza il proprio cimitero, evocando da esso mostri di tipo pianta(ricordiamo la carta Grappolo di Amarillidi di Fenice, che ogni volta che viene distrutta può essere di nuovo evocata, nonché Signore del Veleno, che le permette, una volta distrutto, di evocare carte mostro dal cimitero), ma usa anche vari mostri Synchro, evocati principalmente grazie all'effetto della carte Cavaliere della Rosa del Crepuscolo, in grado di richiamare, una volta evocato, un mostro di tipo pianta dalla mano per accorciare i tempi necessari alla creazione di materiali da sincronizzazione. Suoi notevoli mostri Synchro sono Regina delle Spine e Rosa Splendida.

PoteriModifica

Tra i Predestinati, Akiza è la più potente e pericolosa. Mentre i poteri degli altri Predestinati ci sono ignoti (tranne quelli di Luna), i suoi sono ben definiti: la ragazza è in grado di rendere concreti i mostri e gli effetti delle proprie carte, e di utilizzare la telecinesi (che tuttavia impara a padroneggiare poco a poco). Nell'evocare i mostri può perdere il controllo di sé, e l'unico che riesca a farla ragionare in questo stato è Yusei.


 

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