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Yugi Muto

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Yuugi.jpg

Yugi Mutuo

Yami & Yuugi.jpg

Yugi e Yami Yugi

Yugi Muto (遊戯 武藤, Yūgi Mutō) è, assieme al suo alter ego Yami Yugi, il personaggio protagonista del manga intitolato Yu-Gi-Oh!, scritto da Kazuki Takahashi, e dell'omonimo anime. Il suo nome significa gioco.

IndiceModifica

Il personaggioModifica

Yugi è un ragazzo timido e debole, ma nello stesso tempo disposto a tutto pur di aiutare le persone a cui tiene. Dopo anni di battaglie al fianco del suo alter ego, riuscirà a combattere da solo le sue sfide e a dimostrare a tutti di essere pronto a vivere la propria vita, sconfiggendo Yami Yugi (il faraone) nella Battaglia Cerimoniale; così prenderà il suo posto come indiscusso Re dei Giochi[1].

È nato il 4 giugno sotto il segno dei Gemelli ed ha circa 15 anni all'inizio della prima serie, probabilmente 18 nell'ultima, Le Memorie del Faraone.

DescrizioneModifica

Yugi è il più basso del suo gruppo di amici e nonostante i suoi 15 anni compiuti ha ancora l'aspetto di un bambino, sottolineato soprattutto dai grandissimi occhi viola. Ha inoltre i capelli più strani del manga e anime: neri, con le punte viola, perennemente ritti sul capo, come a formare una strana stella, e una lunga frangia bionda. Indossa spesso, sotto l'uniforme scolastica, attilate maglie nere senza maniche, pantaloni scuri cinti in vita da due cinture, borchiate come le scarpe e il collarino di pelle attorno al collo.

StoriaModifica

All'inizio della prima serie, Yugi frequenta il primo anno delle scuole superiori assieme ai suoi migliori amici: Anzu Mazaki (Tea Gardner nella nostra versione animata), che conosce fin dall'asilo, Katsuya Jonouchi (Joey Wheeler) e Hiroto Honda (Tristan Taylor). Gli ultimi due un tempo erano teppistelli della città di Domino e infastidivano lo stesso Yugi; ma, dopo che questi li ha difesi da un ragazzaccio più grande, sono diventati suoi amici.

La vera passione di Yugi sono i giochi, e non per nulla suo nonno, archeologo in pensione, ha aperto un negozio specializzato proprio in questo. Yugi, assai prima di fare gruppo con Jonouchi, Anzu e Honda, aveva l’abitudine di portare sempre a scuola giochi coi quali passare il tempo da solo. Ma i passatempi che predilige sono i rompicapo: a 8 anni aveva trovato nella cantina della sua casa una scatola dorata dentro la quale vi erano i pezzi di un antico puzzle proveniente dall’Egitto; il ragazzino non perdeva mai occasione per tentare di comporlo, perché ansioso di vedersi realizzato il suo più grande desiderio, e cioè quello di trovare dei veri amici (i poteri del puzzle possono esaudire i sogni). Quando finalmente è riuscito a risolvere il rompicapo, la piramide tridimensionale che si è creata ha liberato lo spirito di Yami Yugi, che divide con il giovane Muto il suo corpo. Ovviamente, quando sulla scena compare il Duel Monsters (Magic & Wizard nel manga), Yugi comincia subito a giocarci, tanto che è lui ad insegnare le basi di questo gioco a Jonouchi. Per quasi ogni duello di tutte le serie è il faraone Atem (il vero nome di Yami Yugi) a duellare, anche se l'alter ego interagisce con consigli.

Nell'ultima serie si separa dal faraone e ha un proprio deck, combattendo da solo e dimostrandosi cresciuto rispetto a prima. Il duello finale, infatti, lo vede affrontare proprio Atem: se vincerà Yugi, il suo doppio sarà libero e potrà riposare in pace, altrimenti dovrà restare sulla Terra per altri 5000 anni, vivendo di nuovo in Yugi almeno fino alla fine della vita di quest'ultmo. Il faraone spera di perdere il duello per poter essere libero, com'é giusto che sia, e Yugi condivide lo stesso desiderio.

Inizialmente il duello sembra equilibrato, ma Atem dà l'idea di poterlo chiudere da un momento all'altro non appena evocherà le divinità egizie, infatti Yugi viene sovrastato dall'evocazione combinata di tutte le tre divinità egizie del faraone in un solo turno. Seto decide di andarsene, dicendo che Yugi non è il vero Re dei Giochi ma che si è solo preso il merito dell'abilità del suo alter ego Atem, ma è proprio Yugi a dirgli che dovrà restare fino alla fine per salutare il faraone quando perderà. Yugi rivela quali erano i suoi sentimenti: man mano che passava il tempo, percepiva molto bene la sua inferiorirà rispetto ad Atem, che vedeva come una figura da seguire a fatica nella nebbia, ma più si sentiva inferiore a lui e più aumentava il desiderio di poter arrivare al suo livello. Ora dimostra che è giunto il momento non solo di raggiungerlo, ma anche di superarlo e, dopo aver distrutto tutte le divinità egizie in un colpo solo, (motivo per cui Seto non può più pensare che Yugi, senza Atem, sia un buono a nulla, ma il vero Re dei Giochi), si dimostra pronto a infliggere la prima vera sconfitta della sua vita ad Atem. Incredibilmente, però, tramite l'evocazione di uno dei mostri classici del suo Deck (Gaia il cavaliere dal cimitero), Atem dimostra una cosa, cioè che lui sapeva benissimo che Yugi sarebbe riuscito ad annientare le divinità egizie. Dopo uno straordinario combattimento in cui Yugi sconfigge altri mostri e anche il Mago Nero, riesce a sconfiggere il faraone, che si complimenta con lui per poi andarsene in pace tra le lacrime di tutti i suoi amici.

GeneraleModifica

Il puzzle trovato da Yugi nella sua cantina non era altro che il Puzzle del Millennio proveniente dall’antico Egitto, trovato in una tomba reale nella Valle dei Re proprio da suo nonno. Al suo interno, il Puzzle nascondeva un enorme segreto: vi erano stati sigillati lo spirito di un faraone egizio vissuto 3000 anni prima (5000 nella versione americana e italiana dell'anime), del quale Yugi non è altri che la reincarnazione, e il potere dei Giochi delle Ombre (Yami no Game in giapponese). Questo Oggetto del Millennio conferisce al suo possessore il potere “Mind Crush”, che purifica le anime dal male e dall’oscurità (n
Index.jpg

Il Puzzle del Millennio, dimora dello spirito del faraone (Yami Yugi)

el primo episodio della serie Duel Monsters, Yami Yugi utilizza questo potere su Seto).

DeckModifica

Yugi Possiede un deck costituito soprattutto da Incantatori (Mago Nero, Giovane Maga Nera, Valkyria del Mago, Mago Silente, Stregone della magia oscura ecc...), che coincide con quello utilizzato da Yami Yugi, poiché insieme a lui lo ha realizzato. Inoltre, dopo il torneo di Battle City, il giovane Muto può contare sulle tre potentissime carte delle divinità egizie: Slyfer Drago del Cielo, Obelisco del Tiranno e Drago Alato di Ra.

Yugi ha perso pochissimi duelli nella sua carriera di duellante, e questo conferma il fatto che le sue strategie di gioco sono eccellenti e maestrali. Riesce addirittura a battere Duke Devlin a Dice Mons viene considerato infatti il più forte duellante di yu-gi-oh della storia.



ters, un gioco creato dallo stesso Duke e in cui Yugi si cimentava per la prima volta.

Nella Battaglia Finale, Yugi deve riuscire a battere il suo alter ego per farlo riposare in pace, e cambia il suo deck: non è più quello usato nei duelli assieme al faraone, ma il suo deck originario, meno strategico, contenente mostri derivati dal mondo dei giocattoli e rappresentanti il suo carattere.

La sua carta preferita è il Mago Nero.

  • Per volere dell'autore, le iniziali di Yūgi e Jōnouchi formano la parola "yūjō" che in giapponese significa "amicizia" (i ragazzi, infatti, sono migliori amici).
  • Nella versione americana (e quindi anche in quella italiana) dell'anime, Yugi fa spesso riferimento al cuore delle carte, ma in realtà questa espressione non è quasi mai presente nella versione originale giapponese.

NoteModifica

  1. ^ Yu-Gi-Oh significa "Re dei Giochi".

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